Dove siamo

L'abitazione, situata in C/da Vecchiuzzo, a Nord, a 500m dalla centrale piazza, dove sono ubicate tutte le attivita' commerciali (bar-tabacchi, ristorante, pub, generi alimentari etc...) e servizi (banca, posta, municipio e guardia medica) e a Sud, a pochi metri dal parco sub-urbano, posto a monte del paese, fa parte di una struttura realizzata nella meta' degli anni 90'.
Castell'Umberto (Castane' in siciliano), comune italiano di 3.278 abitanti della provincia di Messina in Sicilia, si estende per una superficie di 11,4 km quadrati. Dista circa 80 km da Messina e 120 da Palermo ed e' situato sui Nebrodi settentrionali, a 660 m di altitudine sulla dorsale nord-occidentale del monte Rocca di Poggio, tra le fiumare di Naso e di Fitalia.
Storia
Anticamente chiamato Castania, il borgo sorgeva piu' a valle, dominando il torrente del Fitalia. Le origini sono incerte. Secondo una teoria del Professor Rosario Scurria, illustre poeta e intellettuale castanese, il nome sarebbe una corruzione di Castrum Aeneae, ossia fortezza di Enea. Secondo questa teoria infatti alcuni compagni di Enea avrebbero risalito il torrente e fondato un grosso centro a valle, Salusapri, che a seguito di un'alluvione si sarebbe scinto in tre centri urbani: Castania (l'attuale Castell'Umberto appunto, Tortorici e San Salvatore). L'ipotesi sarebbe supportata dall'antico nome di una contrada, Scanio, che sarebbe stata chiamata cosi' in onore del figlio di Enea, Ascanio appunto. In epoca bizantina il borgo antico fu roccaforte contro le invasioni saracene. A quel periodo infatti risale l'antica torre che poi, nel XVI secolo, divenne castello della nobile famiglia Sollima per passare poi nel 1671 alla famiglia Galletti che fu feudataria della baronia di Castania. Precedentemente era appartenuto ad altri casati, fra cui quello dei Barresi. Una serie di pericolose frane avvenute a cavallo fra XIX e il XX secolo costrinsero i cittadini a evacuare. Iniziarono quindi i lavori per la costruzione del nuovo centro, rinominato in onore del principe ereditario Umberto I. Il piano architettonico del nuovo borgo e' su modello dei paesini piemontesi che il cavalier Di Vincenzo, allora sindaco del paese, pote' ammirare durante il suo viaggio sino alla corte del Re, che dovette compiere per la richiesta di fondi destinati alla ricostruzione del paese. Oggi il paese si configura come uno dei piu' fortunati e accoglienti della zona per una serie di ragioni. Esso gode innanzitutto di un centro urbano sistemato secondo le regole della "citta'-giardino", caratterizzato dunque da un'armoniosa alternanza tra architettura e spazi verdi. Dalla piazza centrale, sulla quale si affacciano la chiesa matrice e il municipio, si dirama dunque la zona nuova del paese, arricchita da un parco comunale provvisto di piscina e campi sportivi. Un altro elemento di attrattiva e' il panorama che si gode dal paese, e in particolare dalla collinetta della chiesa di Santa Croce, per via della sua posizione privilegiata. Oltre a tutti i paesi intorno e alle splendide vallate, lo spettatore puo' godere della vista delle isole Eolie da un lato e dell'Etna dall'altro. A meno di un chilometro dal centro si raggiunge il centro storico, l'antichissimo borgo di Castania, in cui si puo' ammirare il tessuto urbano tipicamente medioevale, le chiese superstiti e la torre del castello. A nord del paese vi e' poi la suggestiva pineta, dal paesaggio tipicamente nebroideo, con fauna e flora autoctone.
Economia
Celebre la lavorazione della pietra castenese da parte degli scalpellini locali. Da ricordare anche la produzione di prodotti locali dall'inconfondibile sapore mediterraneo. Il paese e' costituito da vari servizi, sia sportivi che culturali come la piscina, la piazza centrale, il parco, la villa comunale, una struttura attrezzata per la riproduzione di film e video, un campo da tennis, un ippodromo, una biblioteca comunale, un oratorio ancora in fase di organizzazione (ex convento delle suore), un campo da calcio comunale e una sede sportiva.