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Escursioni

Il territorio di Patti e Tindari è ricco di luoghi d'interesse culturale, religioso e naturalistico. Tra l'altro, è vicino ad ulteriori luoghi di particolare interesse turistico quali le Isole Eolie, Montabano Elicona, uno dei borghi più belli d'Italia, e i Nebrodi, con numerosi piccoli Comuni che custodiscono patrimoni culturali e naturalistici di indubbio valore.
Patti è bagnata da un mare da sogno, che si distingue per la sua pulizia e la sua cristallinità con delle sfumature chiaro/scuro che rendono questo pezzo di mare tra i più affascinanti della costa, dove flora e fauna si assemblano in un mix perfetto. Un sogno per fare diving ed escursioni in mare per le Isole Eolie: Vulcano, Stromboli, Salina, Panarea, Alicudi Fidicudi e Lipari. Per chi dovesse amare le escursioni in montagna o semplicemente per camminare nella natura incontaminata di questa regione i luoghi sono infiniti, con cammini e percorsi di ogni tipologia e gusto, per sentirsi a contatto con la natura che offre questa splendido territorio.
PARCO DEI NEBRODI
Definita dagli Arabi "un'isola nell'isola", la regione dei Nebrodi, per la sua costituzione geomorfologica e per la sua vegetazione, differisce da tutti gli altri ambienti siciliani presentandosi come un sistema pieno di ritmo, colore ed armonia. Le cime arrotondate, i dolci declivi, gli alti pianori, le ampie e regolari vallate sono, dei Nebrodi, gli aspetti morfologici prevalenti. Il paesaggio, ad esempio, diventa più vario e tormentato man mano che ci si spinge in direzione dei Monti Peloritani, fino ad assumere forme ardite e spettacolari in corrispondenza dei principali affioramenti calcarei. Qui i profili diventano irregolari e bizzarri, le pareti s’impennano, i corsi d'acqua corrono entro valli strette e profondamente incassate nella roccia. Esempi del genere sono visibili nei torrenti Rosmarino, Favara, Fitalia, Tortorici, Roccella. Ma lo spettacolo più affascinante è offerto dagli imponenti baluardi rocciosi che si ergono, a ridosso di Alcara Li Fusi, fino a 1315 m, una volta dominio incontrastato di aquile e grifoni. La catena dei Nebrodi si snoda in direzione est-ovest per oltre 70 km, mantenendo in linea d'aria quote sempre elevate. Il Parco dei Nebrodi, istituito il 4 agosto 1993, è l'ultimo nato dei tre parchi siciliani, ed anche il più popoloso (circa 200.000 abitanti) e il più esteso (circa 85.000 ha). All'interno del suo perimetro vengono distinte quattro diverse zone, a seconda dei valori ambientali da difendere e delle attività esercitabili:
Zona A (26.500 ha), di riserva integrale. Comprende tutti i boschi di faggio, i rari popolamenti di tasso, le zone umide più importanti, alcune pregevoli formazioni rocciose. Tra le attività consentite, figurano l'escursionismo, lo sci alpinistico ed escursionistico, lo sci di fondo, 1a raccolta dei funghi e degli altri prodotti del sottobosco. Non è consentito, invece, introdurre veicoli a motore, asportare piante o parti di esse, prelevare o manomettere rocce o fossili, abbandonare rifiuti, esercitare attività sportive che possano compromettere l'integrità dell'ambiente.
Zona B (44.500 ha), di riserva generale. Vi ricadono tutte le restanti formazioni boschive di cerro, sughero, leccio, ed altre specie minori. Sono consentite le normali attività agro, silvo, pastorali e quelle previste per la zona A. Sono vietate nuove costruzioni e opere che determinino la trasformazione permanente del territorio.
Zona C (500 ha), di protezione, dove sono consentite attività rivolte alla valorizzazione del Parco, quali strutture turistico, ricreative, culturali e sportive.
Zona D (13.000 ha), di controllo, all'interno della quale si possono esercitare tutte le attività, ad eccezione di quelle che risultino incompatibili con 1e finalità del Parco.